In Laguna i prezzi dicono siano tra più alti d'Italia, Troviamo la denuncia su un giornale del Veneto. (La nuova Venezia) "Si raggiungono cifre fuori dal normale, soprattutto se si pensa che un servizio come quello offerto dagli internet point è ormai diffuso in tutto il mondo a prezzi bassi."
"Sapevamo di prezzi altissimi. A Londra, ad esempio, è possibile pagare anche 2 pound una mezz’ora di snavigazione sul web. Ma a Venezia, non immaginavamo" continua l'articolo. "E invece in centro storico in Laguna i prezzi delle connessioni al web degli Internet Point sono altissimi. I più cari in Italia"
"8 euro il prezzo, che confrontato alla spesa bassissima di Roma e Napoli, dove si può pagare anche solo 50 centesimi ogni mezz'ora, è un vero e proprio furto. E senza allontanarsi più di tanto, già solo nei pressi della stazione di Mestre, a pochi km da Venezia la connessione a internet per un’ora costa molto ma molto di meno."
Ed ecco che quindi, in soccorso di studenti senza connessione a casa, professionisti che desiderano scaricare la posta al volo, arriva un’idea del comune, che vuole completare in tempi brevi la copertura wi fi della città. Ma a noi di Slimbox ci viene in mente che magari i proprietari che hanno attività, in special modo al centro di Venezia possono pagare affitti per i locali superiroi visto l'alto tasso di concentrazione turistica. E per cui il comune ancora una volta non tutela le proprie attività e non contrasta la probabile speculazione sugli affitti nelle zone ad alta concentrazione turistica.
giovedì 29 gennaio 2009
martedì 27 gennaio 2009
E' ufficiale Internet Pont Gate ti regala il software di gestione
Accordo fatto con il fornitore del miglior software di gestione per internet point in Italia. Abbiamo a disposizione i primi 300 software per la gestione del punto internet totalmente gratuiti. Potrai scaricarli dal nostro sito avranno impostata la pagina predefinita per le ricerche sul web del nostro network, e in seguito dopo un determinato periodo il software ti permetterà di guadagnare se lo desideri grazie alla pubblicità.
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Nuova campagna di Internet Point Gate
Parte la nuova campagna di Internet Point Gate. Verranno contattati circa 7000 internet point e internet caffè italiani tramite posta. Slimbox spedira materiale informativo ai proprietari dei punti internet proponendo il programma di guadagno e fornendo informazioni sull'istallazione della pagina predefinita, sia a chi usa un software di gestione per internet point gratuito, sia per chi utilizza un software di gestione a pagamento. La pubblicità che verra inviata sarà tradotta in tre lingue per facilitare la comprensione del prodotto.
venerdì 23 gennaio 2009
Dove stiamo andando? Alcune statistiche



Alcune statistiche delle entrate odierne dai punti internet dell'India e dell'italia, è evidenziato dalle statistiche come gli accessi nei singoli cyber cafè indiani siano maggiori, dovuti alla scarsa presenza di internet nelle abitazioni private. Oggi con i suoi 98 cyber cafè iscritti in india e con un modello di business confermato, Internet Point Gate punta a raggiungere 300 punti internet a fine anno. Più di 60.000 accessi umici al mese.
giovedì 22 gennaio 2009
Brescia vuole chiudere i phone center. La protesta dei lavoratori immigrati
"Siamo pronti allo sciopero della fame": Iqbal Mazhar, pakistano, da cinque anni gestore di un phone center, è uno degli immigrati bresciani che hanno protestato davanti alla sede della Regione Lombardia contro l’entrata in vigore della legge (6/2006) che regolamenta questo tipo di esercizi commerciali. "Ci costringerà a chiudere - afferma Iqbal Mazhar -. Chiede requisiti di spazio e il rispetto di norme che non sono previsti per nessun altro genere di negozio". A Brescia i phone center sono 120 e danno lavoro a 500 persone: almeno il 70% rischia ora di chiudere. Troppe le richieste introdotte dalla nuova normativa regionale che, tra l’altro, prevede in ogni centro telefonico la presenza di doppi servizi igienici, uno adibito ai soli clienti disabili, e una sala di attesa di nove metri quadrati ogni quattro cabine telefoniche (per le postazioni in più, servono altri due metri quadri). Ma anche le misure delle cabine devono essere a norma di legge: almeno un metro per lato. "Adesso ho 10 cabine in 50 metri quadri e un bagno - spiega Iqbal Mazhar, in Italia da 15 anni -. Se mi adeguo alla normativa devo ridurre i posti a cinque, ma non so se poi riuscirò a pagare l’affitto dei locali".
A protestare sotto le finestre della sede della Regione Lombardia c’erano una trentina di immigrati e diverse realtà di Brescia, tra cui il centro sociale Magazzino 47, Radio Onda d’Urto, il coordinamento immigrati della Cgil, il Tavolo migranti social forum, l’associazione Immigrati in lotta e il Forum delle associazioni degli immigrati. Molte le voci, ma un’unica accusa, quella di aver fatto una legge che vuole danneggiare gli stranieri. "È assurda -aggiunge Iqbal -. Quale altro negozio ha due bagni e una sala di attesa così grande?". Vengono contestati, inoltre, gli articoli che prevedono per i gestori dei centri telefonici l’obbligo di chiedere i documenti a tutti i loro clienti e che consentono alla polizia locale la possibilità di entrare in qualsiasi momento e identificare i presenti.
La legge regionale era stata approvata il 21 febbraio del 2006 da un ampio schieramento politico. Il provvedimento concedeva un anno di tempo ai gestori di phone center per adeguarsi alle nuove disposizioni. Nel frattempo i Comuni lombardi avrebbero dovuto dotarsi di un regolamento per stabilire orari di apertura e criteri per l’individuazione delle aree più idonee all’apertura dei centri telefonici. Brescia è riuscita ad approvarlo a tempo di record, recependo delle norme già previste dalla Asl cittadina, e ha stabilito l’entrata in vigore delle nuove disposizioni per la fine del 2006. "Gli immigrati, l’associazionismo e la Cgil hanno organizzato alcune manifestazioni di contro la legge - spiega Umberto Gobbi, giornalista di Radio Onda d’Urto -. Alla fine la Giunta ha deciso di prorogare i termini di scadenza facendoli coincidere con quelli previsti dalla legge regionale". Per tutti i phone center lombardi, dunque, la data ultima per mettere le strutture in regola è fissata per il 22 marzo.
A livello istituzionale, intanto, è prevista per il 20 febbraio la presentazione in Consiglio regionale di un emendamento che proroghi di un altro anno l’entrata in vigore della legge sui phone center.
A protestare sotto le finestre della sede della Regione Lombardia c’erano una trentina di immigrati e diverse realtà di Brescia, tra cui il centro sociale Magazzino 47, Radio Onda d’Urto, il coordinamento immigrati della Cgil, il Tavolo migranti social forum, l’associazione Immigrati in lotta e il Forum delle associazioni degli immigrati. Molte le voci, ma un’unica accusa, quella di aver fatto una legge che vuole danneggiare gli stranieri. "È assurda -aggiunge Iqbal -. Quale altro negozio ha due bagni e una sala di attesa così grande?". Vengono contestati, inoltre, gli articoli che prevedono per i gestori dei centri telefonici l’obbligo di chiedere i documenti a tutti i loro clienti e che consentono alla polizia locale la possibilità di entrare in qualsiasi momento e identificare i presenti.
La legge regionale era stata approvata il 21 febbraio del 2006 da un ampio schieramento politico. Il provvedimento concedeva un anno di tempo ai gestori di phone center per adeguarsi alle nuove disposizioni. Nel frattempo i Comuni lombardi avrebbero dovuto dotarsi di un regolamento per stabilire orari di apertura e criteri per l’individuazione delle aree più idonee all’apertura dei centri telefonici. Brescia è riuscita ad approvarlo a tempo di record, recependo delle norme già previste dalla Asl cittadina, e ha stabilito l’entrata in vigore delle nuove disposizioni per la fine del 2006. "Gli immigrati, l’associazionismo e la Cgil hanno organizzato alcune manifestazioni di contro la legge - spiega Umberto Gobbi, giornalista di Radio Onda d’Urto -. Alla fine la Giunta ha deciso di prorogare i termini di scadenza facendoli coincidere con quelli previsti dalla legge regionale". Per tutti i phone center lombardi, dunque, la data ultima per mettere le strutture in regola è fissata per il 22 marzo.
A livello istituzionale, intanto, è prevista per il 20 febbraio la presentazione in Consiglio regionale di un emendamento che proroghi di un altro anno l’entrata in vigore della legge sui phone center.
mercoledì 21 gennaio 2009
Deep Freeze Standard per il tuo internet point - caffè - Antivirus
è uno strumento che permette di eliminare problemi e rallentamenti dal computer rendendo la configurazione del sistema indistruttibile. Grazie a questo software è possibile rendere non più permanenti tutte le modifiche che vengono eseguite sulla configurazione, ad esempio a seguito di installazioni o di infezioni da parte di processi malware. In qualsiasi momento l'utente può ripristinare il Pc ad un momento precedente in modo da eliminare in maniera definitiva le attività svolte nell'ultimo periodo. Il programma è estremamente flessibile e facile da utilizzare.
Allo spengimento dei pc del tuo internet point si avrà un reset in modo che al riavvio tutto ritorni allo stato originale da voi impostato. Una verà utility per il vostro internet point o internet caffè.
Mi raccomando di settare l'url che vi abbiamo assegnato per continuare a guadagnare con il programma di Internet Point gate.
Scaricalo qui
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martedì 20 gennaio 2009
Cabine Telefoniche: in Spagna diventano internet point
Ormai nessuno usa piu’ le cabine telefoniche: l’arrivo dei telefoni cellulari ci ha fatto dimenticare la ricerca affannata di gettoni, prima, e di monete o di schede telefoniche. Ma adesso in Spagna ritornato, per essere usate con nuove tecnologie. In tutto il mondo le cabine telefoniche sono entrate in disuso. Ormai le poche che troviamo in circolazione sono utilizzate da turisti. E la stessa situazione e’ stata registrata in Spagna, dove sono ancora presenti più di 50mila cabine telefoniche. L'azieda Telefonica, che si occupa proprio di questo servizio pubblico, ha deciso di rendere questo strumento redditizio e funzionale. Trasformandolo. Le cabine telefoniche, infatti, diventeranno un luogo dove connettersi a internet.
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